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In questo blog trovate la documentazione attualmente disponibile sulla evoluzione e gli sviluppi dei progetti sulla destinazione di Forte Marghera.  Il materiale è in fase di aggiornamento continuo, vista la recente apertura di un dibattito pubblico sulla auspicabile gestione partecipata di Forte Marghera.

LA PROSSIMA RIUNIONE SI TERRA’ LUNEDI’ 26 SETTEMBRE ALLE ORE 17,00


verbale assemblea del 7 settembre

Forte Marghera, 7 settembre 2011

Incontro per la progettazione partecipata del futuro del forte.

Pietrangelo Pettenò, amministratore di Marco Polo System geie, apre i lavori chiedendo che l’incontro chiarisca come procederanno i lavori del laboratorio partecipato, anche alla luce di un documento elaborato da una decina di partecipanti. PP chiarisce che Marco Polo System (MPS) gestisce Forte Marghera su mandato del Comune di Venezia e deve condurre la fase di transizione fino all’assegnazione del forte ad altro soggetto. Il Comune chiede che il processo di partecipazione produca un modello di recupero del forte, che sia alternativo a quello del “progetto di finanza”. Questo modello deve basarsi sulle caratteristiche ed i valori del forte, raggiungendo anche l’equilibrio economico-finanziario. L’esperienza maturata transitoriamente ha sinora già prodotto una partecipazione attiva. Per il Comune le criticità dettate dall’aumento della fruizione e dallo stato di conservazione del patrimonio del forte, impongono di rispettare tempi brevi. Ci sono un paio di mesi per produrre un piano concreto con la massima partecipazione possibile. MPS è l’interfaccia verso il Comune ed interviene per coordinare e supportare il laboratorio. Questo senza inibire forme auto organizzate di riflessione ed elaborazione. Va detto che a Forte Marghera si sta attuando una vera operazione di partecipazione pubblica. MPS ha già elaborato studi e raccolto idee e progetti. Possono essere analizzati , ma possono essere anche prodotte nuove ipotesi ed idee, tenendo conto che Forte Marghera ha delle chiare vocazioni e una vita già sviluppata, vera novità del territorio veneziano, nonostante i problemi legati al numero crescente dei fruitori, fenomeno che richiede maggiore manutenzione, pulizia e vigilanza. Aspetti questi ultimi che MPS gestirà con maggiore impegno ed in prima persona.

Michele Savorgnano (ass. Spiazzi) chiede se è disponibile il verbale dell’ultima riunione, non essendo stato presente.

Viene risposto che nell’ultima riunione (5 agosto) MPS ha presentato le attività di studio e gestione svolte ed ha lanciato l’invito a inviare idee e proposte via mail a info@marcopolosystem.it durante la pausa estiva.

Sergio Renier (comitato Alberi Marghera) interviene ricordando il ruolo delle associazioni che non utilizzano direttamente alcuno spazio del forte ma che hanno maggiormente a cuore il valore del forte in quanto bene comune. Poiché il comitato ha sviluppato esperienza nella partecipazione, considera necessario lavorare con maggiore intensità. La proposta di dettaglio del comitato è di dare spazio alle associazioni ambientaliste esterne al forte, ad esempio per creare una fattoria didattica. Ritiene infine opportuno partire da progetti esistenti, sottolineando la bontà del progetto elaborato dall’associazione Controvento, facendo però attenzione al pericolo che si instauri il monopolio di un unico soggetto.

Riccardo Caldura (ass. Galleria Contemporaneo) ricorda di aver iniziato la discussione e condivisione di una progetto che parte dall’esistente, senza calare un proprio desiderio particolare, proprio perché Forte Marghera è una realtà che nonostante i limiti sta già funzionando. Arte, natura, tempo libero sono il profilo del forte. Il titolo “Parco del Contemporaneo” allude all’articolazione plurale della realtà. Su queste basi si possono affrontare anche le sfide del recupero degli edifici, che potrà svilupparsi progressivamente, per stralci, senza per forza avere un soggetto unico.

Stefano Giorgetti (ass. Manitese) concorda che non si debba partire da zero con la progettazione. Ricorda che il documento-proposta stilato insieme ad altri altri partecipanti, erano posti al centro dell’attenzione il metodo e la creazione di strumenti di lavoro. Chiede pertanto che detto documento venga discusso.

Marilisa Brussato rileva una critica verso questo documento nell’intervento di R. Caldure, chiedendone la ragione.

Antonella Fracasso (scout Cngei) afferma che il metodo è fondamentale. Serve una linea condivisa e iniziare a definire il progetto. Poi ognuno ha le proprie proposte particolari. Per proseguire i lavori, le linee del documento vanno bene.

Paola Malgaretto (Inbar) afferma che la partecipazione nasce dal metodo ed il progetto ne è la conseguenza. Anche vista la riduzione dei partecipanti agli incontri, il documento “dei dieci” è l’unico che affronta il tema e va discusso con attenzione.

Dopo una breve introduzione di Stefano Giorgetti, viene data lettura della parte del documento dedicata al metodo.

Riccardo Caldura chiede perché all’assemblea debba servire un facilitatore professionista mentre al gruppo estensore del documento non è servito. Propone di concordare sul metodo accantonando la figura del facilitatore e iniziare a lavorare nel merito, con un paio di linee programmatiche come impalcatura del progetto.

Paolo Ticozzi (ass. Luoghi Comuni) osserva che si inizia daccapo ogni volta. Si sarebbe invece dovuto iniziare ad analizzare i progetti esistenti e formulare proposte. MPS può sollecitare questo percorso con maggiore decisione.

Michele Savorgnano chiede se andranno adottate decisioni a maggioranza o all’unanimità e afferma che occorre una più larga partecipazione.

Sergio Renier chiede se esiste un conflitto tra le associazioni attualmente presenti nel forte e ipotesi quali il”Parco del Contemporaneo”.

Stefano Giorgetti viene invitato ad illustrare il documento “dei dieci”. Questi premette che occorre arrivare a formulare un Master Plan e che normalmente questo viene elaborato dagli uffici tecnici pubblici. Esiste però anche il metodo della Progettazione Partecipata, con il coinvolgimento della popolazione, che riteniamo debba essere usato nel caso del forte. La presenza del professionista appare necessaria a causa della diminuita partecipazione. Nel merito, ritiene opportuni iniziare dall’analisi dei progetti già elaborati.

Mime Ruffato ritiene che se la gente ha smesso di venire a discutere è perché in sette riunioni si è solo parlato di come rapportarci. Il comune ha fermato il progetto di finanza e ha chiesto alla città di elaborare le linee guida per il futuro del forte. Allora il metodo è importante ma bisogna entrare nel merito dei contenuti. Per esempio il progetto di ass. Controvento è buono. Poi le singole realtà sono cosa secondaria. Occorre fare il punto della situazione degli immobili, le associazioni che ne utilizzano una parte dicano cosa possono sviluppar e che investimenti possono fare. Il tema è Forte Marghera città della cultura. Per le strutture più danneggiate si lancia una proposta di risanamento a soggetti Quali Università, centri di ricerca, ma anche artigiani ecc., con il concorso di pubblico e privato. Si parta subito con il recupero meno impegnativo e il resto aspetterà più tempo. Queste linee vanno definite entro ottobre.

Sergio Renier ricorda che ogni ritardo va a favore dell’ipotesi del project financing e che i soggetti esterni al forte possono essere collante e agevolare il processo di partecipazione. Abbiamo visto che nel caso della discussione del PAT la partecipazione è difficile, ma bisogna fare in fretta.

Paola Malgartetto chiede di definire quale risultato – prodotto si vuole realizzare.

Daniela Salmasi (ass. Amico Albero) chiede che il documento venga votato, vista la rilevanzaa del metodo. Occorre fare un progetto ed il Comune valuterà migliore.Occorre partire dall’eccellenza naturalistica dell’area. Occorre anche dire come si reperiscono i fondi. La città va interrogata su proposte chiare. Resta il dubbio che i giochi siano già fatti. Insomma: metodo e poi lavorare spediti.

Paolo Ticozzi propone l’utilizzo di strumenti quali i questionari per alargare la partecipazione, ricordando che al forte la manifestazione Mestreresiste (10 – 11 settembre) può essere una occasione utile.

Paola Malgaretto chiede chi dovrà valutare i progetti presentati sinora. Propone che questa valutazione sia l’oggetto della prossima riunione. Poi servirà affrontare il discorso economico.

Pietrangelo Pettenò ritiene che un processo partecipato per un progetto completo occuperà almeno due anni e questo tempo non c’è. Il facilitatore non risolve il problema. Occorre invece condividere il modello ed elaborare le linee del Master Plan entro i tempi disponibili e liberando energie a favore della condivisione della città, mentre MPS dialoga con il Comune. Il laboratorio non è un soggetto terzo. Si deve portare alla città un progetto chiaro, MPS ha già le idee chiare ma chiede il contributo di tutti.

Pierppaolo Doz ritiene che questa attività di partecipazione continua ad essere un deterrente contro l’ipotesi del progetto di finanza. Ritiene inoltre che vada votato il documento.

Michele Savorgnano chede che sia stabilito l’ordine del giorno della prossima riunione e che questo poi venga rispettato.

Gaetano di Gregorio (ass. Spiazzi) afferma che il laboratorio dovrebbe proseguire a tempo indeterminato perché il forte è un bene comune.

Caldura concorda nella necessita di procedere con la definizione dell’ordine del giorno della prossima riunione che dovrebbe consistere nell’analisi ed adattamento dei documenti prigettuali già prodotti.

Pietrangelo Pettenò afferma quindi che nella prossima riunione verranno illustrati e analizzati i principali progetti.

L’assemblea approva

Michele Savorgnano propone che dopo questa fase vengano istituiti dei sottogruppi di lavoro.

L’assemblea approva

Sergio Pratali sottolinea che le decisioni appena prese ricalcano per larga parte il documento (dei dieci) che ha contribuito ad elaborare, e chiede che la prossima volta venga valutato meglio.

Proposta accantonata.

L’assemblea si aggiorna a lunedì 26 settembre alle ore 17,00 a Forte Marghera per l’analisi dei documenti progettuali e l’avvio dei sottogruppi di lavoro.


associazione “Il Caicio”: presentazione e desideri

per chi ancora non lo sa, sono Nicolo’ Zen, dell’associazione il caicio che nel 2007 aveva presentato a marcopolosystem la richiesta di utilizzare degli spazi per costituire un centro studi sulle marinerie adriatiche ed in particolare sulle tecniche tradizionali di costruzione di barche. Nel maggio 2010 siamo entrati al forte con l’invito esplicito di marcopolosystem di sviluppare in collaborazione con altre associazioni un progetto di museo sulle barche tipiche/tradizionali. Benche’ l’invito non fosse esattamente allineato con i nostri propositi, piu’ orientati alla ricerca e lo studio che non all’esposizione e divulgazione, abbiamo accettato impegnandoci ad allestire in tempi rapidi uno spazio espositivo fruibile dal pubblico.
Allo scopo e’ stato destinato l’edificio n.39 palmanova con il parco attorno ed il bacino d’acqua antistante.

L’inaugurazione ufficiale dello spazio e’ avvenuta quasi un anno fa, il 25 settembre del 2010 con la mostra “vela al terzo” e la presentazione del trofeo nuti organizzato dal circolo velico casanova.
Partecipano oggi al progetto complessivo diverse associazioni: arzana’, el felze, circolo velico casanova, associazione vela al terzo, la compagnia del “Nuovo Trionfo” e ovviamente la mia associazione, il caicio.

Il museo e’ visitabile ogni venerdi, sabato, domenica dalle 10 alle 18 da aprile ad ottobre. Negli altri giorni e’ visitabile su appuntamento telefonico.

Fanno parte della collezione oramai una trentina di barche storiche.

Il prossimo evento organizzato dal museo sara’ il 16 settembre, alle 17 con l’inaugurazione della mostra “un fiume di legno” e la presentazione dell’omonimo libro del Parco di Paneveggio, e alle 18 lo spettacolo di Paola Brolati “Bosco da Remi”, a bordo delle barche del museo.

Con questo chiudo la presentazione e passo ai desideri:

senza distinguere tra desideri alti e bassi, vorremmo che il forte mantenesse sempre il suo ruolo di legante per i cittadini, dando la possibilita’ di insegnare ed al contempo imparare sempre qualcosa di nuovo. Credo che sia importante allora sforzarsi di dare voce un po’ a tutti senza tuttavia frammentare troppo le esperienze che altrimenti rischiano di divenire inefficaci. Forse sarebbe bene allungare un po’ le concessioni per non smorzare troppo gli entusiasmi ma lasciando comunque spazio a tutti. Va da se’ che alcune attivita’ possono assumere un carattere di servizi indispensabili e quindi vanno curate con riguardo cercando di dare una continuita’ anche in eventuali cambi di gestione, penso ad esempio ai servizi di manutenzione del parco, o di guardiania, o di ristoro o igienici.
Per quanto ci riguarda continueremo a concentrarci sul tema dell’acqua, come elemento preponderante del territorio veneziano, e della sostenibilita’ del suo sfruttamento. Al termine del mio lavoro sarei felice di sapere che quancun altro lo portera’ avanti al forte.

a presto
nicolo’ zen


verbale assemblea 15 luglio 2011

IDEE PER IL FORTE

Laboratorio di progettazione partecipata

2° incontro – venerdì 15 luglio 2011

Metodologie di lavoro

ORGANIZZAZIONE, STRUTTURA, TEMI, CALENDARIO

Presenti: circa 60 persone.

L’incontro si apre con una sintesi degli incontri tematici tenuti nel pomeriggio dell’ 8 luglio 2011.

  • Ambiente: recuperare quanto possibile e pensare dei percorsi legati al tema del verde e della laguna. Prime misure: calendario operativo finalizzato alla creazione di un orto e di un giardino botanico, oltre alla pulizia. Cosa fare? Come fare?
  • Parco del contemporaneo: non ci si limita all’arte contemporanea, ma si assume una visione ampia del termine “contemporaneo” cha attraversa tutti i campi di applicazione. Si riscontra una realtà associativa in fermento con cui dialogare e la possibilità di declinare l’idea del Parco in un numero considerevole di servizi alla persona. Messa in sicurezza per la fruibilità. Formalizzare la presenza per accedere a fondi. Parole chiave: ARTE – NATURA- TEMPO LIBERO (trovare definizione alternativa).
  • Metodologie e lavoro: Mozioni vs Emozioni, rapporto conflittuale.

Gli interventi sono stati coordinati da due facilitatori, Eliana e Michele di Spiazzi che si sono offerti volontari nella gestione di questo incontro.

Altri ruoli assegnati: Antonio per il verbale, Sergio per aggiornamento indirizzario.

INTRODUZIONE

I facilitatori propongono agli intervenuti di lavorare sul metodo e sul “piano di lavoro” per arrivare ad un’idea condivisa del Forte Marghera, prima di addentrarsi nello specifico delle singole proposte.

ORGANIZZAZIONE:

Mantenere i gruppi tematici paralleli o organizzare incontri tematici in giornate differenti?

Si lavorerà su incontri tematici in diverse giornate.

I temi individuati per ora sono:

- “Desiderata” (cosa vorresti al Forte?)

- Condivisione delle informazioni sulle attività e il funzionamento attuale del Forte (da parte di Marco Polo System)

- Comunicazione verso l’esterno

- Ricerca finanziamenti

Si propone di individuare macro temi (ambiente-connessioni-sociale-cultura) e ogni tema specificato così come indicato nei punti precedenti (desiderata-funzionamento-comunicazione-finanziamenti).

Sono necessari momenti dedicati per spiegare lo stato di fatto?

- Si, momento utile per avere idea del quadro nel quale ci si muove e per evitare fraintendimenti. A questo proposito viene lungamente citato il Progetto ppp4.

- No, potrebbe non essere necessario condividere il pregresso perché potrebbe essere compromessa l’efficacia del processo partecipativo.

E’ necessario condividere alcune regole di base per il processo partecipativo?

Non dobbiamo adottare un metodo precostituito, ma almeno alcune regole di base (presentarsi, parlare per alzata di mano, ascoltare chi parla, scegliere un verbalizzatore a turno, scegliere un facilitatore a turno, definire subito la durata dell’incontro,….).

Proposta del metodo del “consenso creativo” che segue 4 principi chiave: Ascolto, Consenso per le decisioni, darsi un tempo, essere consapevoli che ognuno ha almeno una competenza.

È possibile affidare il ruolo del facilitatore a persone esterne (es. Rete Nuovo Municipio)?

Verificare la possibilità, ma per ora non ci sono risorse.

Aprire il processo di partecipazione ad altri soggetti e cittadini?

Necessario animare e stimolare il dibattito in città per poter acquistare forza, autorevolezza, consenso e per allargare la partecipazione (il processo deve essere inclusivo).

Cosa si intende per bene comune?

Definizione vs sensazione

Verranno condivisi documenti e testi.

Si deve arrivare ad un progetto fattibile e dettagliato?

E’ stata richiamata più volte la necessità della concretezza. Ogni progetto dovrà essere descritto con azioni, tempi, costi.

Individuare le linee guida per indirizzare lo sviluppo del Forte e dell’area circostante, master plan o documento strategico in cui inserire un piano delle azioni o delle attività.

Come avere i fondi?

Accanto alla progettazione europea, vengono proposte altre forme di finanziamento (fundraising multilivello), dal microcredito, all’azionariato popolare.

È possibile attivare una forma di co-progettazione con il Comune?

Si, se si produce un preliminare di proposte concrete.

Il laboratorio deve essere formalmente riconosciuto dalla P.A.?

No, non è necessario, almeno in questa fase (ndr decisione presa per consenso con un giro di parola).

Il Comune deve essere il nostro interlocutore, e viceversa noi dobbiamo arrivare ad essere un interlocutore per il Comune

Quale è il ruolo di Marco Polo System?

Marco Polo è stato il promotore del processo partecipativo, a seguito della mobilitazione cittadina contro il project financing del Comune.

MPS fa parte del Laboratorio permanente, è “a servizio” del Laboratorio per fornire le strutture necessarie al processo partecipato e le informazioni tecniche (che verranno messe sul sito della Marco Polo), supporta il Laboratorio nel rapporto con il Comune.

È necessario definire un calendario?

Si.

Come procediamo?

Si decide di cominciare con la raccolta dei “desiderata” e dei “sogni” di ciascuno per arrivare, sempre nel prossimo incontro, all’individuazione dei temi principali sui quali sviluppare la progettazione.

Una parte sono stati già enunciati e riportati su un cartellone, da riprendere al prossimo incontro.

PROSSIMO INCONTRO

MERCOLEDI’ 27 LUGLIO, ORE 17:30

FORTE MARGHERA

Verbale a cura di AntonioTalone


verbale assemblea 8 luglio 2011 – redatto da R. Caldura

Quanto segue costituisce una breve sintesi degli interventi all’incontro del LABORATORIO PERMANENTE (8 luglio 2011, Forte Marghera), coordinato da Riccardo Caldura (ass. Galleria Contemporaneo); in presenza di Gianfranco Bettin, assessore all’ Ambiente e alle Politiche Giovanili del comune di Venezia.

Caratteristiche della partecipazione associativa

Questa sessione del laboratorio ha raccolto soprattutto associazioni e persone appartenenti genericamente all’area produzioni creative e sportive. Erano presenti anche associazioni (esempio: “Cantiere Corpo Luogo”) che non sono direttamente intervenute. Per una miglior comprensione dell’incontro si sono raggruppati gli interventi in tre distinte aree.

- Arte/Artigianato/Tempo libero

Venezia Comix; Associazione Spiazzi, Andrea Facchin (collettivo di 25 musicisti); Laboratorio ceramiche di Andrea Sola; Vanda Moretti dell’ associazione Danza verticale; Concilio Europeo dell’Arte e laboratorio/stamperia d’arte; Vincenzo Casali (ass. Galleria Contemporaneo)

- Tempo libero e attività genericamente sportiva

Cristiano Doni dell’associazione Rindondanze e Paolo Ticozzi, associazione Luoghi Comuni: entrambe si occupano di danze popolari. Milo Pinzon dell’ associazione Wawe PARK – Asd Mogliano Skateboarding; Paolo Maratoner (UISP); Antonio Cremese (associazione per la ricostruzione storica in costume d’epoca); Associazione ciclistica Favaro Veneto

- Attività socio/sportiva mirata

Odino Franceschini e Diego Dogà: UPS (attività sportiva volta in particolare al recupero di portatori di handicap e alla integrazione fra abilità disabilità)

Offerta associativa e criticità operative

Praticamente tutte le associazioni fanno dell’offerta di servizi alla persona, in particolare della formazione, un elemento importante della loro presenza e della loro progettualità al Forte. Solo alcune di queste si sono insediate in alcuni spazi del Forte (in particolare al capannone Palmanova) e in altri locali di minori dimensioni.

Non vi sono in fondo necessità particolari sulla richiesta degli spazi, e per questo si è anche ipotizzato una sorta di consorzio delle associazioni, eventualmente in unico edificio. Le associazioni già insediate, in particolare al Palmanova, rilevano problemi di crescita della loro attività a causa dei limiti di accessibilità alle aree dove operano per motivi di messa a sicurezza dei percorsi. E a causa della mancanza di chiarezza nella loro situazione contrattuale, sostanzialmente risolta in un assenso della Marco Polo System.

Viene affermato da molti dei soggetti intervenuti di essere in grado di generare auto-sostentamento economico per quel che riguarda lo svolgimento delle loro attività.

Viene considerata generalmente molto rilevante la necessità di un pieno recupero dell’area dal punto di vista della fruizione ambientale, anche come aspetto qualificante in particolare le attività socio sportive.

E’ stata più volte sottolineata la questione di strutture adatte alla recettività (residenza per artisti/studenti, ostello della gioventù).

Conclusioni

Si sono succeduti complessivamente una quindicina di interventi in circa un’ora e mezza, non si è rilevato nessun particolare elemento di polemicità, semmai di disponibilità ad approfondire gli aspetti collaborativi. La conclusione finale nell’ultima parte del workshop da parte del coordinatore dell’incontro ha riguardato il riportare unicamente i punti salienti della discussione. Non è stata avvertita la necessità di stilare un documento con particolari richieste, anche se certamente viene valutato in modo positivo il costituirsi non occasionale di incontri programmatici, in forma appunto di un laboratorio permanente.

Riccardo Caldura


verbale assemblea 8 luglio 2011

Forte Marghera 08 luglio 2011

gruppo di lavoro: sostenibilità ambiente

Si trascrive il verbale che sintetizza quanto discusso.

Si ritiene che la valenza ambientale del Forte Marghera, nella sua estensione territoriale che comprende i tre rivellini esterni (fortificazioni esterne funzionali alla difesa), ora ricompresi dal documento preliminare al PAT, sia preminente e da considerare prevalente ad ogni iniziativa attuale e futura.

Questo non deve essere certo limite allo svolgimento di altre attività nel forte, ma deve coesistere con la “naturalità” di questo ambito territoriale complesso.

Il gruppo si propone di contribuire volontariamente alla valorizzazione ambientale del Forte individuando alcuni percorsi praticabili all’interno dell’ambito territoriale che possano per dare ai visitatori una maggiore consapevolezza della valenza ambientale.

I percorsi metteranno in evidenza in modo didascalico e didattico, con segnali discreti ed etichette efficaci, gli elementi dell’orto botanico diffuso che ha rinaturalizzato l’area del forte, che nei progetti di riuso del Forte, nei desideri espressi dalla cittadinanza, sembra essere uno dei ricorrenti obbiettivi da realizzare.

Estensore del verbale Matteo Pandolfo


progetto dell’Associazione Culturale Controvento

assoc_cult_controvento-la città della cultura


Manifestazioni di interesse – anno 2010

manifestazioni di interesse _01

manifestazioni di interesse _02

manifestazioni di interesse _03

manifestazioni di interesse _04

manifestazioni di interesse _05

manifestazioni di interesse _06


Manifesto in difesa di Forte Marghera – anno 2010

MANIFESTO in difesa di FORTE MARGHERA

petizione


Estratto relazione sulla proposta Eduka onlus – Impregilo in risposta all’Avviso pubblico del Comune di Venezia del 22 giugno 2008 e presentata entro il19 settembre 2008

relazione Impregilo 2008


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